Nelle più recenti riflessioni, relative al mondo della ricerca e della cultura, assistiamo a un nuovo intreccio di umanesimo e scienza, persona e corpo, natura e storia, pubblico e privato, che problematizza l’attuale assetto delle varie discipline, codificate ancora in un sistema di ‘categorie’, come se fossero scaffali di un’immensa biblioteca, entro i quali racchiudere la conoscenza.
Il Coordinamento “Donne nella Scienza”, nato nel 2007 dall'esigenza di reali pari opportunità nella comunità scientifica, promuove un’iniziativa, intesa a proporre momenti di riflessione attorno ad alcune parole molto comuni che, proprio per questo, sono sfuggenti rispetto a una lettura più attenta e rigorosa.
Che significato da' alla parola "genere" una psicologa, un'urbanista, un'antropologa, una linguista? Con quale valenza la impiega nell'esplicitazione della sua ricerca, adottando, talvolta inconsapevolmente, una molteplicità di metafore e aspetti lessicali? Come influisce il "genere" sulla modalita' di fare scienza?
Le risposte nel nuovo appuntamento della serie "Incontri di parole", che si terra' come i precedenti presso la BRAU, la Biblioteca di ricerca di area umanistica, in Piazza Bellini, a Napoli. L'appuntamento è per giovedì 9 febbraio 2012, alle 16.
Introdurrà la conversazione Maria Rosaria Masullo, fisica. Interverranno Caterina Arcidiacono, psicologa, Teresa Boccia, urbanista, Gianfranca Ranisio, antropologa, e Simona Valente, linguista.
I seminari, aperti al pubblico, costituiscono parte dell'offerta formativa per il dottorato di ricerca. (O.P.) |